Porto di Civitavecchia

Il porto di Civitavecchia è lo scalo marittimo a servizio dell’area della capitale, una delle maggiori aree di consumo del Paese, oltre che la tradizionale testa di ponte per i collegamenti tra la Sardegna ed il centro Italia. I cospicui investimenti e le realizzazioni degli ultimi anni hanno consentito di modernizzare significativamente l’offerta infrastrutturale in termini di banchine ed aree disponibili. Il porto ha assunto un particolare rilievo nel settore crocieristico, raggiungendo una posizione di assoluta importanza nel Mediterraneo, diventando al tempo stesso uno dei principali hub italiani delle Autostrade del Mare, grazie alla fitta rete di collegamenti RO–RO nazionali e inframediterranei che è stata creata negli ultimi 5 anni. Al tempo stesso, sono stati attratti nuovi traffici commerciali, dai prodotti ferrosi alle auto nuove, fino alla creazione di un terminal per l’agroalimentare. Le opere, già avviate, per il miglioramento dei collegamenti stradali e ferroviari, consentiranno di ampliare ulteriormente il bacino di utenza dello scalo, anche al di fuori della Regione. Attualmente dispone di oltre 7.000 metri di banchine, con fondali fino a 18 metri, piazzali portuali per oltre 70 ettari, destinati a raddoppiare nei prossimi due anni, ed aree di stoccaggio e magazzini per circa 450.000 mq, che hanno consentito negli ultimi anni di raggiungere circa 8,5 milioni di tonnellate di merce imbarcate e sbarcate e 3 milioni di passeggeri, di cui, nel 2006, circa 1.270.000 croceristi. Nella circoscrizione dell’A.P. sono ricompresi i porti di Fiumicino, polo di approvvigionamento energetico, porto peschereccio e capolinea di collegamenti stagionali veloci con la Sardegna, e di Gaeta, anch’esso scalo petrolifero e di movimentazione di rinfuse secche.