Porto di Napoli

Lo scalo è uno dei più importanti scali polifunzionali del Mediterraneo, sia per posizione geografica, sia per quantità e varietà di traffici che per la qualità dei servizi offerti alle navi in transito. Si estende su una superficie di circa 1,5 milioni di mq, con oltre 70 ormeggi e 12 km di banchine con fondali fino a 15 metri. Dispone di aree per lo stoccaggio pari a 330.000 mq totali, dei quali circa 50.000 per magazzini. Fra le principali attività commerciali il traffico containers, operato da tre terminal specializzati, con un totale di circa 445.000 TEU/anno, rinfuse liquide per 5.000.000 ton, solide per 5.000.000 ton, merci varie per 11.000.000 ton. Nella zona occidentale dello scalo, dedicata principalmente al traffico passeggeri, si trovano i collegamenti con le splendide località della costa Amalfitana e le Isole di Capri, Ischia, Procida. Da Molo Beverello per le destinazioni del Golfo, ogni anno transitano 8 milioni di passeggeri. Nella stessa zona trovano accoglienza i collegamenti con la Sicilia e le navi da Crociera che usufruiscono del Molo Angioino dove sorge l’attrezzata Stazione Marittima. Rilevante per l’economia portuale anche l’attività cantieristica che ivi si svolge. Napoli ha recentemente allargato la propria circoscrizione al porto Castellammare di Stabia ed è quasi terminato l’iter per l’inclusione anche del porto di Torre Annunziata. In questi due scali è prevista l’intensificazione delle attività crocieristiche, commerciali e di cantieristica navale. In prossimità del porto sorgono importanti attività intermodali: gli interporti di Nola e Maddaloni – Marcianise, oltre all’aeroporto di Capodichino.