Porto di Palermo

Il porto di Palermo vanta una storia millenaria ed è inserito in un contesto urbano ricco di reperti storico-artistici di grande valore. E’ sufficiente riflettere sui significati contenuti nel suo etimo, per capire la scelta delle civiltà antiche che hanno voluto Palermo come loro insediamento: Palermo viene dal greco Panormus, ovvero tutto porto. E arrivando dal mare agli occhi dei punici, otto secoli prima di Cristo, doveva apparire come una sorta di raro e splendido fiordo meridionale. Oggi il porto di Palermo dispone complessivamente di n° 14 ormeggi su circa 4.000 metri lineari di banchine, con fondali sino a 11 metri; 35 ettari di aree esclusi gli specchi acquei, con circa 8.100 mq. di magazzini. Lo scalo ha sviluppato un’importante attività nel settore crocieristico con oltre 350.000 turisti ogni anno, grazie anche alle iniziative promozionali dell’ Autorità Portuale ed alle prestigiose strutture di accoglienza, fra le quali un Terminal Crociere ed una Stazione Marittima dotati di ogni servizio. Palermo, che movimenta complessivamente oltre 2.000.000 di passeggeri ed oltre 6.000.000 tonnellate di merci l’anno, di cui circa 5.000.000 per merci ro-ro, è un importante scalo commerciale sviluppatosi anche a seguito della realizzazione di un “terminal intermodale”. Questo scenario di forte crescita risulta significativo per le c.d. ”Autostrade del Mare” che collegano Palermo con gli scali del centro e nord Italia. Il porto dispone altresì di un attrezzato terminal container. Nell’ambito portuale insiste uno dei più grandi complessi cantieristici del Mediterraneo, con relativi bacini di carenaggio, specializzato per la trasformazione e riparazione delle navi. Nelle adiacenze del porto si trovano approdi turistici che hanno sviluppato attività diportistiche e cantieri.