Porto di Ravenna

Il porto di Ravenna è l’unico grande porto – canale italiano. Progettato negli anni ’50 come scalo industriale, si è evoluto ben presto consolidando la propria funzione commerciale a servizio di aree e attività delle regioni padane e del nord est in genere.
Oltre ai prodotti petroliferi e chimici, i traffici imbarcati e sbarcati in porto oggi sono infatti le materie prime ed i prodotti finiti del distretto della ceramica, i prodotti siderurgici, il legname, le produzioni agroalimentari. Significative sono altresì la componente di traffico containerizzato movimentato nei due terminali di cui dispone lo scalo, nonché la componente Ro – Ro, in virtù delle linee traghetto di cabotaggio nazionale. I frequenti collegamenti inframediterranei che si attestano nel porto ravennate, prevalentemente diretti verso il Mediterraneo orientale che, unitamente al Mar Nero, costituisce tradizionale bacino di riferimento di Ravenna, ne fanno il porto leader italiano verso quei mercati.
Mediamente nell’ultimo periodo il movimento complessivo delle merci ha superato i 26 milioni di tonnellate. Lo scalo complessivamente oggi dispone di: circa 24 Km. di banchine, di cui 16 Km. di banchine operative, con fondali fino a -10,50 metri, di 2.800.000 mq. di magazzini, 1.400.000 mq. di piazzali e 1.000.000 mc. di serbatoi/silos e di aree all’interno del perimetro portuale per 2.080 ettari, dei quali oltre 1.500 urbanizzati od in corso di urbanizzazione. Sono attualmente in corso i lavori di approfondimento del canale a -11,50 mt.
Interventi recentemente compiuti hanno consentito di realizzare in prossimità dell’imboccatura del canale portuale moderne strutture per la nautica da diporto con un’offerta complessiva di oltre 1.150 posti barca.