Porto di La Spezia

Il porto della Spezia per la sua posizione geografica si qualifica come uno degli scali mercantili più idonei a servire il mercato del nord Italia e sud Europa.
Le riconosciute capacità operative, assieme ad una tradizione di assoluto rilievo nei traffici containerizzati, ne hanno fatto un riferimento nel Mediterraneo, sia per volumi che per la qualità dei servizi.
Le attività svolte coprono un’ampia gamma di traffici: dalle rinfuse solide a quelle liquide, dalle merci varie ai contenitori che con 1.137.000 TEU movimentati nel 2006 collocano lo scalo spezzino al secondo posto in Italia nell’ambito dei porti “direct call”.
Il sistema infrastrutturale di collegamento con i mercati è di grande efficienza sulla modalità gomma, ma raggiunge l’assoluta eccellenza nell’intermodalità ferroviaria che già supera una quota del 30%.
Con l’obiettivo di incrementare tale quota fino al 50%, l’Autorità Portuale sta sviluppando un nuovo progetto per la realizzazione di un terminal ferroviario con piattaforma logistica nelle aree retroportuali di S. Stefano Magra per incrementare la competitività nei costi del trasporto e nel rispetto dell’ambiente.
Il progetto prevede anche un servizio shuttle ferroviario tra il porto della Spezia, S. Stefano Magra e l’interporto CePim di Parma, che potenzierà i grandi nodi logistici di Parma e Verona anche per l’inoltro delle merci verso i mercati europei,

Con l’approvazione del nuovo Piano Regolatore, con la bonifica e l’adeguamento dei fondali, l’Autorità Portuale è impegnata a favorire lo sviluppo di tutte le attività economiche che convivono nel golfo spezzino, dalla cantieristica civile a quella militare, dalle attività portuali a quelle legate alla logistica, dal diporto nautico al turismo, garantendo spazi e infrastrutture adeguati, in un quadro generale di sviluppo sostenibile per la città ed il suo territorio.