Porto di Taranto

La sua posizione strategica nel cuore del Mediterraneo, condizioni naturali meteomarine e geomorfologiche più che favorevoli, profondità dei fondali adeguata ad accogliere navi dell’ultima generazione, presenza di strutture ed ampi spazi disponibili, sono stati i punti di forza che hanno consentito di proiettare il Porto di Taranto in scenari trasportistici internazionali nuovi.

Dal graduale consolidamento di fenomeni endogeni di sviluppo locale a forte specializzazione produttiva è nata l’esigenza di una diversificazione dei traffici che esaltasse anche la vocazione commerciale del porto e della città accanto alla già consolidata attività industriale.

Il porto ionico nell’anno 2006 è il secondo porto nazionale per volume di merci movimentate con un totale di 49,5 milioni di tonnellate.

Taranto è un centro vitale per le attività industriali e commerciali in cui ogni giorno si incontrano operatori locali e internazionali che, perseguendo il proprio interesse economico, contribuiscono allo sviluppo e alla crescita dei traffici.

Le grandi potenzialità commerciali del porto di Taranto si rivelano a partire da giugno del 2001 con l’apertura di un terminal contenitori tra i più moderni esistenti nel Mediterraneo con una capacità di movimentazione di oltre 2 milioni di TEU all’anno.
Questo modernissimo terminal, in concessione alla Taranto Container Terminal SpA, dotato di accesso diretto alle reti nazionali stradale e ferroviaria, di linee di navigazione feeder e oceaniche, nel 2006 ha movimentato 892.303 TEUs.

Il terminal di Taranto è un hub intermodale per i traffici attraverso l’Europa, e tra Mediterraneo, Vicino/Medio/Estremo Oriente e il resto del mondo. Ciò ha generato l’esigenza di attrezzare il retroporto con una piattaforma ed un distripark che sono in via di realizzazione.