Porti: Ravenna; calo 11,4% traffici nei primi sei mesi 2012

Ven, 2012-08-10 22:35

(ANSA) - RAVENNA, 10 AGO - La crisi non molla e continua a mordere. Tanto che, nei primi sei mesi dell'anno, si e' 'mangiata' una fetta importante delle tonnellate di merci movimentate dal porto di Ravenna. A snocciolare i dati relativi al primo semestre e' il presidente dell'Autorita' Portuale Galliano Di Marco, da cinque mesi al timone dell'ente bizantino: ''La crisi generale per lo scalo ravennate si e' tradotta nei primi sei mesi dell'anno in un calo dei traffici dell'11,4%'', ha affermato Di Marco che, dopo questa premessa, ha illustrato lo stato dei progetti relativi al porto. Partendo, ovviamente, da quello principale e 'vitale', ossia l'approfondimento dei fondali per cui servono i 60 milioni del Cipe: ''Il progetto complessivo prevede 150 milioni di investimento: i 60 del Cipe piu' 90 milioni direttamente dall' Autorita' Portuale'' (40 dalla vendita di asset e 50 da un mutuo tramite la Cassa Depositi e Prestiti), ebbene - ha aggiunto il presidente - ''confidiamo nel Cipe di settembre'' perche' ''il nostro porto ha grandi potenzialita' ma solo l'approfondimento puo' garantirne il rilancio''. Di Marco ha poi contestualizzato la situazione locale: ''la portualita' italiana in generale e' in una fase di grandissima crisi e Ravenna si inserisce nella media nazionale, con il core business ravennate, rinfuse liquide e solide, che si difende bene''. Ha poi passato in rassegna il settore 'traghetti e crociere', tracciando una rotta dello sviluppo che, per i primi, deve avere come meta finale la Croazia, ''geograficamente vicina e dal 2013 anche comunitaria''. Dai traghetti, Di Marco e' tornato poi a parlare di porto industriale, indicando il vero bacino d'affari della movimentazione merci ''nella Turchia e nel Nord Africa''. Da ultimo, Di Marco ha posto l'accento sul 'rebus E55', auspicando che venga realizzato ''lo stralcio da Porto Garibaldi a Ravenna''. Al riguardo, l'Autorita' portuale avrebbe gia' proposto un Commissario straordinario in grado di coordinare Anas, Ministero delle Infrastrutture, Ministero dell'Economia, Cipe e Regione per questo progetto che lo stesso Di Marco ritiene ''vitale al pari dell'approfondimento dei fondali''. (ANSA).