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Giovedì, il Parlamento ha adottato la sua posizione negoziale sulla proposta di un certificato di viaggio in UE

Lo scopo è riaffermare il diritto alla libera circolazione in Europa durante la pandemia

03/05/2021
Giovedì, il Parlamento ha adottato la sua posizione negoziale sulla proposta di un certificato di viaggio in UE

I deputati hanno concordato che il nuovo "Certificato EU COVID-19" - che dovrebbe sostituire la dicitura “Certificato verde digitale” proposta dalla Commissione - dovrebbe avere una validità di 12 mesi e non di più.

I deputati vogliono che il documento, che dovrebbe essere disponibile in formato digitale o cartaceo, attesti se una persona è stata vaccinata contro il coronavirus o, in alternativa, se ha effettuato un recente test con risultato negativo o se è guarita dall'infezione. Tuttavia, i certificati COVID-19 UE non serviranno come documento di viaggio, né diventeranno una precondizione per esercitare il diritto alla libera circolazione.

La proposta legislativa che riguarda i cittadini europei è stata approvata con 540 voti a 119 e 31 astensioni, mentre quella sui cittadini di paesi terzi è passata con 540 voti a 61 e 60 astensioni. La votazione ha avuto luogo mercoledì e i risultati sono stati annunciati giovedì mattina.

A seguire, il link con tutte le informazioni: https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20210422IPR02606/certificato-covid-19-ue-facilitare-la-libera-circolazione-senza-discriminazioni